La casa passiva

La casa passiva e’ un’abitazione che assicura il benessere termico senza o con una minima fonte energetica di riscaldamento interna all’edificio ovvero senza alcun impianto di riscaldamento convenzionale (caldaia e termosifoni o sistemi analoghi).

La casa si puo’ definire passiva perche’ la somma degli apporti passivi di calore dei raggi del sole ed il calore generato internamente all’edificio da elettrodomestici e dagli occupanti stessi, sono tali da bilanciare le perdite di calore dall’involucro durante la stagione invernale. Edifici passivi possono essere realizzati in ogni materiale di costruzione: legno strutturale, mattone, cemento armato.

La casa passiva basa il suo funzionamento su un eccellente protezione del calore prodotto all’interno dell’edificio (che viene recuperato), sull’isolamento dell’involucro dell’edificio, sullo sfruttamento efficiente dell’energia e su una sistematica aerazione.

Nate in Svezia, le case passive sono diffuse principalmente in Germania, Austria e Olanda e altri paesi nord europei. Anche in Italia sono ormai tante le esperienze su tutta l’area nazionale. In Austria, a partire dal 2015, la casa passiva sara’ lo standard prescritto per tutti gli edifici.

La perdita di calore attraverso le pareti esterne dell’edificio viene minimizzata attraverso l’impiego di materiali isolanti. Nelle costruzioni tradizionali e’ sufficiente un opportuno strato di intonaco per ottenere l’ermeticita’ della parete. Neanche nelle costruzioni leggere, come per esempio le case in legno strutturale, l’ermeticita’ e’ un problema; infatti in questi casi si impiegano pannelli in legno. Dunque, in una casa passiva, non viene utilizzato un impianto di riscaldamento tradizionale. Esiste almeno una fonte di calore e la distribuzione del calore avviene, nella maggior parte dei casi, attraverso un sistema di ventilazione controllata che recupera almeno l’80% del calore dell’aria in uscita.

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